MOSTRA INTERNAZIONALE DELLO SCI E DEGLI SPORT INVERNALI – “SCIE DI GLORIA” (dal 9 febbraio al 28 febbraio)

MOSTRA INTERNAZIONALE DELLO SCI E DEGLI SPORT INVERNALI – “SCIE DI GLORIA” (dal 9 febbraio al 28 febbraio)

E’ stata inaugurata a Longarone, presso il Padiglione E di Longarone Fiere Dolomiti, la Mostra internazionale dello Sci e degli Sport invernali – “Scie di Gloria”, progetto espositivo di respiro internazionale realizzato in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026.


Luigino Boito, Presidente Circolo Cultura e Stampa Bellunese:” Questo iniziativa, che è sì sport ma anche cultura, formazione, ricerca, innovazione, università, va proiettata in chiave futura perché la nostra terra, la provincia di Belluno, le Dolomiti possono rinascere, rivivere, rigenerarsi. Come fa il Bosco, ma se tu ti fermi, poi anche morire.”


La mostra rappresenta l’evoluzione della fortunata esposizione “Scie di Gloria”, già apprezzata dal pubblico, e si propone come un vero e proprio viaggio tra passato, presente e futuro degli sport invernali, raccontando il profondo legame tra la montagna veneta, lo sport, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo del territorio.


Manuela Di Centa, campionessa olimpica, dopo aver donato i suoi storici sci alla mostra, ha dichiarato: “Per me oggi essere qui a pochi giorni dall’apertura dei giochi su una strada che porterà a Cortina, dove passeranno un sacco di persone e sapere che c’è una raccolta così preziosa di materiali, di sci alpino, di sci nordico, di sci alpinismo, di Bob, di salto, di para, che raccontano la storia di quello che l’Italia è stata nella sua storia e anche nella sua evoluzione tecnologica degli sci è qualcosa di molto importante ed estremamente coinvolgente”.


Promossa dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese, su impulso della Regione Veneto e di Veneto Agricoltura, l’iniziativa valorizza il patrimonio storico e culturale dello sci, affiancandolo alle più recenti ricerche su materiali, tecnologie e processi produttivi, con una particolare attenzione anche al mondo paralimpico.


Dario Bond, Assessore Regionale alla Montagna: ” Sono qui anche per parlare di Fiera di Longarone in termini di conti da sistemare, di riavviarla. Ho sentito le parole potentissime di Mauro Corona quando ha detto: “Ma perché non possiamo fare qualcosa di mondiale sull’alpinismo?”. Mi sono venuto i brividi, perché mi si rafforza l’idea che questa entità, questa realtà deve essere rafforzata ma anche molto valorizzata.”.


La mostra ospita:

  • La mostra “Scie di Gloria” nella sua dimensione originaria
  • Un Hub universitario curato dagli atenei di Padova, Bologna e Verona,
    dedicato all’innovazione tecnologica e ai materiali, anche per il mondo
    paralimpico
  • Stand di aziende del Sport System invernale
  • Spazi dedicati alla sostenibilità e alle eccellenze agroalimentari venete
  • Installazioni multimediali, mostre fotografiche e opere artistiche
  • Il progetto Interreg Italia–Austria 2021–2027 sullo sviluppo dello Ski-Land
    tra la provincia di Belluno e il Land di Innsbruck, di cui il Circolo Cultura e
    Stampa Bellunese è Lead Partner
  • Un maxi-schermo per la promozione e la trasmissione degli eventi olimpici
  • Un parterre e palco per eventi, conferenze e presentazioni

Il percorso della mostra è un vero e proprio viaggio: dal fascino storico degli sci e delle attrezzature del Novecento all’innovazione tecnologica del presente, passando per la sostenibilità ambientale e l’alta ricerca scientifica applicata agli sport invernali. L’allestimento valorizza il legno del Cansiglio, a sottolineare il legame con il territorio e l’impegno per la economia circolare.


Mauro Corona, scrittore e alpinista: ”I musei vanno bene, però bisogna creare non tanto i musei del ricordo, ma i musei del futuro, di espandici fare le cose rispettando ovviamente la natura che vedo abbastanza sfruttata, abbastanza strizzata. Non servono tante cose per fare sport o per vivere bene. Se io mangio dieci pasti al giorno ingrasso e mi stanco, ma se io aspetto di avere fame estrema, mi godo di più i piaceri della vita, togliere per apprezzare quando hai, quando rimetti, è un po’ una retorica fasulla, ma è un modo di vedere il futuro più tranquillo.”


La mostra resterà aperta al pubblico fino al 28 febbraio 2026, configurandosi come
un punto di riferimento culturale e divulgativo in avvicinamento ai grandi eventi
olimpici.