Gli inverni bellunesi in mostra a Fusine di Val di Zoldo con “Scivolare tra le immagini”
Dopo il successo registrato a Belluno, Feltre e in Cansiglio, la mostra itinerante “Scivolare tra le immagini. Sci, pattini e slitte tra fotografie e cartoline storiche dalla provincia di Belluno” arriva a Fusine di Val di Zoldo, dove sarà visitabile dal 16 al 28 giugno nella Sala polifunzionale “A. Rizzardini”.
L’esposizione, curata dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese, propone un viaggio nella memoria attraverso 83 fotografie storiche provenienti da collezioni pubbliche e private, scattate tra il 1905 e gli anni Ottanta del Novecento. Un percorso che racconta la vita quotidiana, il tempo libero e le tradizioni legate alla neve in tutta la provincia di Belluno.

La tappa zoldana si arricchisce grazie alla collaborazione con il Comune di Val di Zoldo e alle collezioni fotografiche di Renato Mosena e Alina Maier, che hanno messo a disposizione immagini dedicate ai rigidi inverni della valle. Protagonisti degli scatti sono bambini e adulti alle prese con sci, slitte e altri mezzi utilizzati per divertirsi sulla neve e sul ghiaccio.
Tra questi spicca il bob, slittino veloce dotato di volante e progettato per trasportare più persone, ma anche il tradizionale Feriòn, la caratteristica slitta da ghiaccio con pattini metallici ricavati spesso dal recupero di vecchie falci. Un mezzo che in provincia di Belluno assume forme e denominazioni diverse, testimonianza della ricchezza linguistica e culturale del territorio.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “#SCIVOLARE. Storie di scie, fra tradizione e competizione”, finanziato attraverso il Bando Olimpiadi 2026 della Fondazione Cariverona. Il progetto vede come capofila la Provincia di Belluno e coinvolge numerosi partner pubblici e privati impegnati nella valorizzazione della storia degli sport invernali e della cultura della montagna.
Nelle prime tre sedi espositive la mostra ha registrato quasi mille visitatori in meno di due mesi, confermando l’interesse del pubblico per un patrimonio fotografico che racconta il rapporto tra le comunità bellunesi e l’inverno.
La mostra sarà visitabile al primo piano della Sala polifunzionale “A. Rizzardini” con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e, nei pomeriggi di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, dalle 15 alle 18.
Dopo Fusine, il percorso espositivo proseguirà a Pieve di Cadore (Museo dell’Occhiale, dal 30 giugno al 18 luglio), Canale d’Agordo (Casa delle Regole, dal 20 luglio al 9 agosto) e Tambre (Biblioteca Civica, dal 10 al 30 agosto).
Un’occasione per riscoprire, attraverso la forza evocativa delle immagini, storie, tradizioni e momenti di vita che hanno segnato il Novecento bellunese.



