di Furio Bordon
regia di Paolo Valerio
con Alessandro Haber
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Goldenart Production
durata 90 minuti
Un anziano professore aspetta nella sua stanza l’arrivo del proprio figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo dove ha scelto di stabilirsi, per lasciare più spazio in casa ai nipotini. Durante questa attesa, sicuramente densa d’inquietudine e malinconia, dialoga con la moglie, o meglio con il ricordo della moglie, morta molti anni prima. È una conversazione ricca di tenerezze e memorie, di dolci punzecchiature, ma anche di struggenti verità: la vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva del ricovero per anziani, l’assieme di tenerezza e delusione verso il figlio che non ha saputo – o forse voluto – farlo desistere dal suo intento. Il distacco purtroppo avverrà, e la conclusione nell’ospizio sarà nel segno di una serena resa allo scorrere del tempo e della vita.
SI COMUNICA CHE I POSTI IN GALLERIA LATERALE E LOGGIONE LATERALE HANNO UNA VISIBILITA’ RIDOTTA
