MOSTRA INTERNAZIONALE DELLO SCI E DEGLI SPORT INVERNALI – “SCIE DI GLORIA”

MOSTRA INTERNAZIONALE DELLO SCI E DEGLI SPORT INVERNALI – “SCIE DI GLORIA”

Dopo la fortunata mostra “Scie di Gloria”, ancora visitabile presso il Centro Congressi di Longarone Fiere Dolomiti, per la valorizzazione del patrimonio storico legato agli sport invernali la Regione Veneto ci ha invitato a promuovere una mostra permanente in vista delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026. Con questa serie di iniziative Longarone assurge a diventare “capitale ideale per raccontare l’intino connubio che congiunge la nostra montagna veneta allo sport. Sport che qui viene inteso non solo come attività, bensì sublimato nell’universo di valori che assume e nel ruolo di volano di sviluppo, anche economico, che può riservare al territorio”, sottolineando che in Veneto trova la propria massima espressione la ricerca scientifica e l’altissima specializzazione nella produzione di attrezzatura sportiva.


A rafforzare questa spinta c’è stata anche l’approvazione del progetto Interreg Italia-Austria 2021-2027, di cui lo scrivente Circolo è Lead Partner, sullo sviluppo dello Ski-Land tra la provincia di Belluno e il Land di Innsbruck. L’obiettivo quindi è di creare un’arena ad hoc negli spazi di Longarone Fiere Dolomiti dove allestire una mostra internazionale vocata al passaggio di testimone dalla tradizione sportiva alpina del Novecento alle ultime ricerche e innovazioni sugli articoli, gli strumenti ed i prodotti legati agli sport invernali.
In quest’ottica quindi la Fiera di Longarone d’intesa con Regione Veneto tramite Veneto Agricoltura ha deliberato di dare in uso gratuito per 100 giorni (da Gennaio 2026 a febbraio 2026) il Padiglione E al fine di allestire una esposizione del passato, presente e futuro dello sci e degli sport invernali con:

  • la mostra Scie di Gloria nella propria dimensione originaria (una struttura di 18x 24m);
  • Al fine di coprire alcune criticità estetistiche esterne della fiera, sono stati programmati delle strutture pubblicitarie di abbellimento di ampiezza 30 m per 8 m per rendere più invitante agli ospiti l’ingresso fieristico;
  • Al fine di distinguere il personale e renderlo dedicato alla accoglienza della fiera è stato acquisito un abbigliamento dedicato con impresso il marchio della mostra.
  • un Hub curato dal Dipartimento di Ingegneria dei materiali dell’Università degli Studi di Padova, Università di Bologna e di Verona destinato all’esposizione dell’innovazione su tecnologia, materiali e processi, rivolto anche al mondo paralimpico;
  • alcuni stand di aziende rappresentati del comparto invernale dello Sport System, presenti con le loro eccellenze ed evoluzioni;
  • il corner di un istituto bancario sponsor dell’iniziativa;
  • Il corner della Cerdolomiti Comunità Energetica Rinnovabile;
  • alcune casette in legno di Veneto Agricoltura, al fine di promuovere le eccellenze territoriali come Lattebusche, La Fiorita, Consorzio del prosecco di Conegliano Valdobbiadene e la Birreria Pedavena;
  • un maxi-schermo di dimensione 4×2.5 metri per la promozione e la trasmissione degli eventi olimpici;
  • un parterre di 50 posti a sedere e un palco per la presentazione di eventi e per ospitare conferenze;
  • una selezione di opere già esposte nella mostra fotografica “Dolomiti. Un paesaggio tutelato” all’interno della manifestazione “Oltre le Vette”:
  • una selezione di opere dell’artista Mauro Rubin. Attraverso la tecnica del puntinismo, Rubin costruisce le immagini con un lento e paziente accumulo di punti di china.
  • servizi (ristoro-bar e servizi igienici). All’architetto Giovanni Bez sono stati affidati i lavori progettuali.
    Durante la mostra sarà presente un servizio di vigilanza e di guida da parte della associazione
    Pollicino.

    Saranno previsti la stampa di due guide con illustrazione dei vari stand da un punto di vista
    Culturale, Tecnico Scientifico di prodotto e di processo nell’ambito dello sport system Neve Ghiaccio nonché delle eccellenze agro-silvo pastorali delle eccellenze dolomitiche.

Varcando la soglia del Padiglione E del Palazzo delle Mostre di Longarone, ci si ritrova magicamente sospesi in un tempo che scorre su lame affilate, tra la neve e il futuro. La mostra “Scie di Gloria” non è un semplice allestimento, ma un vero e proprio viaggio epico nella memoria storica dell’attrezzatura per gli sport invernali, un’eredità che parla di montagna, ingegno e sfide.
L’intero spazio si svela come un sentiero tracciato sulla neve, dove ogni passo del visitatore ripercorre le tappe cruciali dell’evoluzione. Si comincia dall’antico fascino di sci alpino, bob e slittino – attrezzi che hanno mutato forma, materiali e performance, narrando la storia di uomini e imprese.


L’ingresso funge da prologo affascinante. Qui, due esposizioni gemelle accolgono il viaggiatore del tempo: il Museo dello Scarpone e il Museo degli Occhiali, custodi silenziosi di innovazioni che hanno protetto e sostenuto atleti e appassionati. Accanto a loro, l’anima più autentica della terra pulsa nello stand della Regione Veneto: Veneto Agricoltura espone l’essenza del territorio con il suo Museo del Cansiglio, un tributo alla foresta che da secoli dona la sua linfa al mondo.


L’Arena e l’Agorà: Cuore della Mostra Proseguendo, si entra nel cuore pulsante del ricordo: l’Arena dello Sci. È qui che si concentra la vera memoria storica, con l’esposizione di attrezzature che hanno segnato epoche, collezioni che risplendono come medaglie al valore dell’ingegno umano. Ma la storia, si sa, non è mai ferma. Il percorso compie una magnifica transizione e proietta il visitatore verso il futuro, nell’Agorà della Tecnologia. Questo è il palcoscenico dell’innovazione, dove le aziende leader del settore svelano gli ultimi ritrovati tecnologici, vere e proprie sculture di fibra di carbonio e materiali avanzati. A impreziosire questo spazio futuristico, l’Università di Padova presenta i suoi studi e i test più recenti, dimostrando come la scienza e la ricerca siano il trampolino di lancio per ogni nuova “scia di gloria”.

 

L’Anima del Luogo e l’Impegno Sostenibile

Ciò che rende questo viaggio unico è il suo genio loci, racchiuso nella permeabilità visiva. Lungo tutto il percorso, muri trasparenti e sapienti aperture permettono di abbracciare con lo sguardo l’intero evolversi, di vedere in contemporanea il vecchio sci in legno e l’attrezzo ultraleggero del domani. Un dialogo visivo continuo tra passato e futuro. E in questo legame profondo con il territorio, la mostra si erge a baluardo della sostenibilità. L’allestimento è un esempio virtuoso di economia circolare: l’uso intensivo del legno del Cansiglio, materia prima nobile e locale, per la realizzazione di ogni spazio espositivo, non è solo una scelta estetica, ma una dichiarazione d’amore per l’ambiente e una promessa di rispetto per le montagne che ispirano questo sport eterno.


“Scie di Gloria” a Longarone è dunque molto più di una mostra: è un’ode alla passione, un ponte tra generazioni, e un faro che illumina la strada dell’innovazione nel pieno rispetto della tradizione alpina.
Confidando che l’iniziativa ottenga il giusto apprezzamento con gratitudine e stima porgiamo i più cordiali saluti.

Presidente Circolo Cultura e Stampa
Luigino Boito

Scopri le altre mostre

“FRANCO FIABANE 1937–2015”

Piero Rossi

Dino Buzzatti

Le spade bellunesi

Gabriele Grones